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Riserva naturale delle montagne della duchesssa
view post Posted on 11/6/2007, 07:09P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 08:26


Nota: ho pensato di inserire questa descrizione poichè tramite molti itinerari del Velino-Sirente si sconfina in questa riserva (o viceversa).
Anche se in teoria è una riserva naturale la forestale non da segni di vita e i "burini" di Tornimparte ci cacciano e ci fanno gare di cross. Clamoroso l'episodio del 2004(?) quando un intero branco di caprioli sceso in paese per cercare cibo è stato letteralmente massacrato anche dalle autorità ufficiali.

Descrizione presa dal sito ufficiale della riserva.


Montagne della Duchessa(Riserva Naturale)


Montagne aspre e Natura selvaggia

Montagna selvaggia e misteriosa, fonte di ispirazione di miti e leggende, le Montagne della Duchessa devono il suo nome all' ingegnere bolognese Francesco De Marchi. Regali ad arcigni, i Monti si ergono aspri e desolati all' estremo limite sud orientale del Cicolano, e si collocano nell' imponente catena del monte Velino(Abruzzo).
Riserva Naturale dei Monti della Duchessa

Le Riserva naturale delle Montagne della Duchessa(EUAP0267), ha una superficie di oltre 3.540 ha ed è parte del complesso delle aree naturali del Lazio. La Riserva segna il confine orientale della provincia di Rieti ( Corvaro ) con quella abruzzese di L'Aquila ed è stata istituita con legge regionale 7 Giugno 1990 N. 70.
Le cime oltre i 2000 m.

Il territorio è dominato dal Monte Morrone (2141 mt. slm) e dal Murolungo (2.184 mt.).Le cime più alte sono dominate dai pascoli perenni e da ampie superfici rocciose dove anche la vita vegetale diventa difficile. Da Nord a Sud si alternano profonde e strette vallate a rilievi più o meno accidentati : a Monte Cava (mt. 2.000 slm) succede il profondo solco di Valle Amara. Segue l'emergenza di Monte Morrone e poi ancora il Vallone di Fua e il Vallone del Cieco che introducono al Lago della Duchessa (mt. 1.788 slm). Ancora più a sud il Murolungo domina con i suoi contrafforti rocciosi il Vallone di Teve.
Morfologia delle Montagne della Duchessa

I monti della Duchessa sono costituiti da due grandi unità morfologiche : i rilievi montuosi e collinari formati da liotipi calcarei ed arenacei di età Meso-Posizione geografica della Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa(Lazio)Cenozoica e la depressione di Corvaro, sede di depositi continentali dal pliocene medio superiore all' attuale.Le caratteristiche climatiche sono di tipo continentale, con piovosità intensa in autunno e relativa siccità in estate. Qualche modifica è stata apportata con la costruzione del Lago del Salto.....continua morfologia
Fasce Vegetazionali

In sostanza le fasce di vegetazione forestale riscontrate all'interno della Riserva sono riconducibili a tre "modelli" che sono:

* i querceti del piano basale e medio-montano;
* i boschi di latifoglie miste presenti sia nel piano montano che in quello sub-montano;
* i faggeti distribuiti dal piano montano fino ai pascoli di altitudine.

Fascia medio-montano : inclusa in questa fascia vegetazionale è la zona che si estende fino ad un'altitudine compresa tra gli 800 ed i 1000 m. Questo settore è la sede naturale dei boschi misti, costituiti in prevalenza da querce e da altre specie arboree quali carpino, orniello,acero,opalo e sorbi. Il paesaggio di questa fascia è caratterizzato anche da alcuni aggruppamenti di piante favorite dalle attività agricole e pastorali.
I querceti mesofili risultano localizzati principalmente ad esposizione Sud e Sud-Ovest. A volte nella loro composizione rientrano numerose specie arboree che si mescolano in differenti proporzioni, dando luogo a boschi di diverso aspetto, ma con associazioni floristiche abbastanza uniformi.Tra le specie erbacee presenti nel sottobosco prevalgono le primule, l'epatica e molte altre geofite e emicriptofite a fioritura primaverile, come le viole (da sottolineare la presenza della Viola reichembachiana) la pulmonaria (Pulmonaria saccharata), ma anche il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium) alcune euforbie, ( E. cyparissias, E. amygdaloides) e potentille (P.caulescens e P. recta).
I querceti xerofili sono localizzati sempre nella fascia collinare, accanto ai tipi boschivi propri di ambienti sufficientemente umidi, vi sono notevoli complessi di vegetazione xerofila, situati quasi esclusivamente nei versanti meridionali della Riserva. Si tratta di boschi a copertura rada, in cui prevale la roverella, spesso accompagnata da carpino nero, sorbo montano e acero opalo. In casi di scarsa densità delle specie arboree il sottobosco può essere ricco di costituenti erbacei: il camedrio (Teucrium chamaedris), alcune specie di geranio (Geranium robertianum, G. sanguineum) il melampiro (Melampyrum cristatum) ed i garofanini selvatici (Dianthus sylvestris, D.deltoides).

Fascia montana e sub-montana.Caratteristici dell'orizzonte montano e sub-montano sono i boschi di latifoglie miste, spesso con discreta partecipazione di faggio.Il faggio, mescolandosi a latifoglie come l'acero opalo, l'orniello e il sorbo montano, si succede in altitudine ai boschi di querce e si estende in una fascia altitudinale caratterizzata da un clima più umido e fresco.

Faggeti fascia superiore. Questi faggeti sono collocati nella parte superiore della fascia montana, in condizioni quindi di maggiore umidità del clima. I più begli esempi di fustaie di faggio si osservano in località Prime Prata e Coppo dei Ladri. Qui si addensano consorzi di specie igrofile come Adenostyles alliare, Actaea spicata, i sigilli di Salomone (Polygonatum multiflorum e Polygonatum verticillatum) e il senecio dei boschi (Senecio fuchsii).
Finalità istitutive della Riserva Naturale

La riserva naturale della "Montagne della Duchessa" è istituita al fine di:

* tutelare e ripristinare gli ecosistemi naturali in tutte le componenti, biotiche e abiotiche;
* promuovere ed organizzare il razionale e duraturo utilizzo delle risorse naturali;
* promuovere lo sviluppo sociale, economico e culturale della comunità locale interessata;
* promuovere e regolamentare le attività di fruizione compatibili con le finalità di conservazione e salvaguardia dell'ambiente naturale.

Piano di tutela delle Montagne della Duchessa

In base alla legge regionale 7 giugno 1990 n.70 il territorio della Riserva Naturale Parziale delle Montagne della Duchessa è diviso in diverse zone .
Le zone indicate sono :

* Zona A di riserva integrale;
* Zona B di riserva orientata;
* Zona C di riserva parziale;
* Zona D di fruizione turistica, agro-forestale e di servizi.

Flora delle Montagne della Duchessa

Flora della Riserva Naturale delle Montagne della DuchessaIl paesaggio è alquanto suggestivo e vario; salendo di quota, dai 950 mt. slm di Valle Amara e di Cartore, i boschi misti di cerro, frassino, carpino, sorbo e acero, lasciano il posto, al di sopra dei 1.200mt., alle monumentali faggete. L' intero territorio è ricco di flora rara, rarissima, endemicha, protetta e minacciata. Sono state censite 502 entità floristiche, di cui l' 11,7% (59 entità) comprende specie rarissime ed endemiche su scala nazionale. Alcune delle specie vegetali presenti nella Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa appartengono alla categoria delle piante officinali (erbe farmaceutiche) : la Genziana Maggiore(Genziana lutea L.), Valeriana Officinalis L., Iperico(Hypericum perforatum L), Timo vulgaris L.
In mezzo a questo patrimonio verde, in località Valle Di Malito(Selva Mtteo) la ricerca ha rivelato la presenza di alberi monumentali, nel caso specifico, di castagno. Si possono incontrare - in esemplari di varie dimensioni e longevità - immersi nel fitto dei boschi, solitari nei prati, nascosti in anfratti, segnati dai secoli e dagli agenti atmosferici; essi sono l'espressione massima della vitalità della Natura.
Durante i rilievi forestali sono state rinvenute alcune specie nuove rispetto alla check-floristica riportata dal Piano di Tutela ed Utilizzazione del Territorio : Acer platanoides L., Acer x peronaii Strobl.Arr., Carpinus betulus L., Laburnum anagyroides, Medicus Fraxinus excelsior L., Gentiana ciliata L., Prunus mahaleb L., Ruscus hypoglossum L., Salix gr. caprea L., Tilia cordata Miller, Ulmus glabra Hudson. Da verificare la probabile presenza di Carpinus orientalis M. all' interno del Cau di Cartore.

Castagneti Valle di Malito

In mezzo a questo patrimonio verde, la ricerca ha rivelato la presenza di alberi monumentali, nel caso specifico, di castagno. Si possono incontrare - in esemplari di varie dimensioni e longevità - immersi nel fitto dei boschi, solitari nei prati, nascosti in anfratti, segnati dai secoli e dagli agenti atmosferici; essi sono l'espressione massima della vitalità della Natura.
La presenza di un albero monumentale in particolare, per essere il più longevo e centenario è stato osservato in un ambito naturale di prim'ordine: La Valle di Malito.
Fauna delle Montagne

Veduta della Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa dalla Valle di MalitoLa fauna della Riserva è rappresentata da un'abbondante varietà di specie (censite 227 specie di insetti, 9 specie di anfibi, 10 specie di rettili, 97 specie di uccelli, 38 specie di mammiferi). Tra i piccoli mammiferi diffusi soprattutto nei boschi si ritrovano lo scoiattolo, la donnola, il moscardino, il toporagno, il topo quercino, l'arvicola terrestre.Le Montagne della Duchessa costituiscono rifugio e oasi naturale per tutta la fauna protetta appenninica (orso bruno marsicano, lupo etc), proveniente anche dalle zone alpine e dalle steppe dell' est europeo e asiatico. La collocazione geografica e le qualità ambientali del territorio in esame hanno favorito la sopravvivenza di buona parte dei mammiferi tipici della fauna protetta (e non) appenninica. I Monti della Duchessa rappresentano inoltre un miglior habitat rispetto a quello del Monte Velino, anche per la presenza di sistemi forestali ben conservati ( querceti e faggeti ).Il luogo è dunque particolarmente adatto ad operazioni di ripopolamento spontaneo ( istrice , lupo , orso) o indotto ( cervo ) dei mammiferi.

Le aree protette pSiC individuate nella Riserva dei Monti della Duchessa

Nella Riserva delle Montagne della Duchessa sono state individuate due aree naturali fatte "Siti di importanza Comunitaria(pSIC)" :

* pSIC IT6020020 : "Monti della Duchessa (area sommitale)";
* pSIC IT6020020 : "Monte Duchessa - Vallone Cieco e Bosco Cartore".

Un' altra zona interesse nazionale e regionale del progetto BioItaly è la Valle di Malito, compresa tra il monte Cava Est, la montagna "Moglie" e monte Fratto a Ovest e i monti del comune di Fiamignano e Tornimparte con il paese di Castiglione a Nord
Ingressi alla Riserva Naturale

Per entrare nella Riserva della Duchessa, due sono gli ingressi prediletti : il primo da Cartore, antico e caratteristico borgo rurale e attuale osservatorio privilegiato, il secondo da Corvaro, salendo attraverso Valle Amara.
Percorsi del C.A.I. nella Riserva Naturale Montagne della Duchessa

Le visite alle Montagne della Duchessa devono essere fatte a piedi seguendo le norme necessarie per la salvaguardia dell' ambiente. Esistono numerosi itinerari tracciati dal C.A.I. , Club Alpino Italiano, dei quali gli interessati possono prendere visione nella collana prodotta dalla Camera di Commercio di L'Aquila, fascicolo 1 e 2 Gruppo Velino - Sirente, e le relative note illustrative.
Clima e Condizioni metereologiche sulle Montagne della Duchessa

Il clima è piuttosto difforme, con distribuzione delle piogge assai variabile da zona a zona. Mediamente la piovosità annua si attesta intorno ai 1.000 mm.. In estate le piogge si mantengono sui 320-350 min. e non si assiste ad un vero e proprio prolungato periodo di aridità (clima di tipo Mediterraneo con precipitazioni concentrate in autunno-inverno, con annate a clima Continentale con piogge distribuite in inverno ed estate). Le temperature medie oscillano tra 4 e 7 °C nelle fasce altimetriche più elevate e passano a 10-12 °C nelle aree intorno agli 800-900 mt. s.l.m.. Di notevole entità sono nella zona le precipitazioni a carattere nevoso, in particolare nel periodo Gennaio Febbraio.

CITAZIONE
«Art. 241. - (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.

La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche».

"tremate, o mortali, poichè perirete tutti"
 
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